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Manca ossigeno, strage di pesci nei fossi

I pesci morti sono stati rinvenuti in due fossi nel comune di Camaiore in Versilia. Sul posto è intervenuta l'Arpat per capire le cause della moria

CAMAIORE — Moria di pesci nei fossi di Capezzano Pianore, nel Comune di Camaiore. Sul posto è intervenuta l'Arpat per capire cosa abbia ucciso i pesci, lunghi anche 30 centimetri. Secondo quanto emerso da una prima ricognizione, a causare la moria sarebbe stata la mancanza di ossigeno.

"I fossi - precisa l'Arpat in una nota - avevano poca acqua ed erano privi di scorrimento. Sul posto sono stati dunque misurati ossigeno disciolto, temperatura, ph e conducibilità; i risultati hanno evidenziato valori di ossigeno disciolto molto bassi, al limite della sopravvivenza dei pesci". 

"Considerato quanto è emerso dal sopralluogo - continua Arpat - e dai risultati delle misure eseguite in campo, si ritiene che la moria di pesci possa ragionevolmente essere stata causata dalla mancanza di ossigeno, dovuta alla scarsità di acqua, all'imputridimento della stessa e alle alte temperature".

Nel corso del sopralluogo sono stati infine prelevati campioni delle acque superficiali per sottoporli ad esame analitico chimico e biologico.

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