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Papaveri e missili al Carnevale contro le guerre

Prima sfilata dei grandi carri allegorici sui viali a mare nel giorno della memoria. Ospite d'onore la figlia di Bob Kennedy

VIAREGGIO — Sono partiti in ritardo e buona parte della sfilata se la sono fatta sotto i riflettori perché ormai era buio. In ogni caso i grandi carri allegorici del Carnevale di Viareggio hanno debuttato in grande stile con la delicatezza che sempre queste grandi opere d'arte semoventi riescono a sfoderare con incredibile disinvoltura: lo hanno fatto anche nel giorno della memoria, dedicato al ricordo delle atrocità compiute dai nazisti contro gli ebrei e contro le altre minoranze perseguitate. Non a caso prima della sfilata è stato proiettato uno spezzone de 'La vita è bella' di Roberto Benigni. 

Ospite della prima sfilata Kerry Kennedy, la figlia di Bob Kennedy, impegnata in battaglie civili. "L'Olocausto è una grande tragedia - ha detto Kennedy -bisogna chiederci cosa posso fare io per rendere più giustoquesto mondo".

Poi il via alla sfilata, senza troppa satira come sempre più spesso accade. I temi trattati dai carristi vanno dalla barbarie della guerra, alla violazione dei diritti umani, ma molto spazio è stato dato ai danni del fumo, alla manipolazione dellenotizie, perfino il problema delle barriere architettoniche.

Ad affrontare il tema della guerra sono i fratelli Stefano e Umberto Cinquini con ''Papaveri Rossi''. A bordo della costruzione, Hitler, Stalin, Mussolini e altri dittatori. "La pace di cristallo" è invece il titolo del carro di Fabrizio Galli, ispirato alle schermaglietra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong. Roberto Vannucci denuncia la diffusa negazione deidiritti basilari dell'uomo con la costruzione ''In un mondo che prigioniero è''. I fratelli Alessandro e Massimo Breschi con ''No, tu no'' intendono sensibilizzare il pubblico sulle barrierearchitettoniche. ''Fumo negli occhi'' di Carlo Lombardi sposta l'attenzione sui danni causati dalla dipendenza dalla nicotina. L'invidiabile ottimismo alla ricerca di un nuovo mondoabitabile è il messaggio lanciato da Lebigre e Roger con ilcarro ''Proxima ventura''. "Rifiuto da incubo" è invece il titolo del carro di Priscilla Borri e Andrea Patalano c'è il cuoco Antonino Cannavacciuolo che nei giorni scorsi è andato avedere alla Cittadella la costruzione a lui ispirata. 

Sui viali a mare ha anche sfilato una delegazione di cento coreani in abiti tradizionali insieme alle mascherate e ai carri. 

Domani la consegna del ''Burlamacco d''oro'' al Palazzo delle Muse all''attore Neri Marcorè. Prossima sfilata il 4 febbraio.

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